Molti studiosi ritengono impossibile che il calabrone voli. Ma lui non lo sa...
Venerdì, 20 Ott 2017
Vento Imlicito e sistema ORCi PDF Stampa E-mail

 

Nelle classifiche capita che i tempi compensati non coincidono con cio' che ci si aspetta dal proprio

rating ad un dato vento. Avendo  parlato con l'UVAI di seguito riporto  qual'e' il metodo utilizzato

dall'ORCi (potrebbe essere utile):

 

Nel certificato del rating ORCi vi sono in basso come e' evidenziato sotto, i tempi teorici della tua barca

di percorrenza della regata a bastone in sec/miglio in funsione del  vento reale rispettivamente di

6,8,10,12,14,16,20 nodi. Riportando in grafico tali tempi si ottiene la performance line della barca in

questione.

 

 

 

 

 

Il sistema ORCi nella variante "vento implicito" calcola per ogni barca il vento implicito in questo modo:

Considera il tempo realmente impiegato dalla barca per compiere l'intero percorso e poi lo divide per la

lunghezza del percorso ottenendo il tempo impiegato in sec/miglio. Entrando nel grafico della

Performance line della tua barca  con tale tempo, in Y, si ricava il  vento implicito corrispondente in X in

questo modo:

 

 

 

 

 

I tempi compensati saranno proporzionali  al vento implicito di ogni barca  ed il gioco e' fatto:

Vince la barca che ha ottenuto il vento implicito piu' elevato......

 

Il discorso non fa una piega, tutto sembra quadrare correttamente , ma ci sono alcune

controindicazioni, ad esempio:

 

- Il vento implicito e' ricavato per ogni barca dal tempo totale della regata e ingloba tutti gli errori

commessi durante la regata (caramelle di spi, bordi che vanno a scarso, salti di vento etc.) .

Tale vento implicito risultera' quindi sempre minore del vento reale. Le barche quindi corrono ai

fini del rating mediamente con un vento che non e' quello vero, cui corrisponde quindi un rating

inesatto. Questo porta a favorire le barche pesanti e con poca vela perche' verranno pagate in un

vento piu' leggero (quello implicito) mentre correranno in realta' con un vento piu' intenso.

 

- Gli errori che si fanno in regata incidono doppiamente inquanto oltre a farti perdere tempo ti vanno

a modificare  il rating che secondo me dovrebbe dipendere solo dalla barca e dal vento.

 

 

Consideriamo ad esempio due barche a confronto Mayda e Flann o B' In grafico le rispettive

Performance line:

 

 

Con un vento reale supponiamo di 10 nodi le barche hanno rating eguale e in teoria dovrebbero

ultimare la regata, stando al rating, in 700 sec/miglio (una regata di 4.25 miglia in 46 minuti).

Ammettiamo poi che in entrambe le barche avvengono degli inconvenienti (incaramellamento di spi +

bordo che porta a scarso) che fanno perdere ad entrambe le barche 100 sec/miglio (7 minuti in una

regata di 4.25 miglia) cosi' il vento implicito calcolato e' minore  del vento reale di 10 nodi ma varra' 8

nodi per Mayda e 8,5 nodi per Flann O B che andra' a vincere con un distacco in tempo compensato

di circa 2 minuti.

Questo perche' le barche hanno rating diverso nella fascia di vento intorno a 8 nodi, ma loro hanno

navigato nella realta' con un vento di 10 nodi!!! dove il loro rating e' lo stesso!!!

 

Ecco perche' secondo me era meglio come si faceva prima, cioe' che il rating dovrebbe dipendere

esclusivamente dalla barca e dal vento e non ha senso che dipenda anche dalle cavolate che si

fanno durante la regata.

Secondo me, volendo fare una critica costruttiva, il sistema migliore e' quello di misurare il vento reale

durante la regata (facendo delle medie), individuando cosi' i compensi per le imbarcazioni nella fascia

di vento reale in questione.

 

Ma l'ORC ho visto che prevede la possibilita' che il vento implicito risulti minore e non rispecchi il vento

reale. Nel regolamento ORC infatti si legge:

 

 

 

E si prevede cosi' di applicare il metodo del "vento fisso" . Questo diventa importante per la classe

Gran Crociera quando per il fatto di avere vele a bassa tecnologia non si riesce ad avere per

tutta la flotta di una regata un vento implicito eguale al vento realmente misurato in mare. Ma questa

possbilita' del vento fisso all'atto pratico parlando coi giudici di regata non viene mai

considerata.....mi chiedo .....come mai?

 

.....ma poi, nel 2015.......

 

 

Considerazioni Finali:

 

...il sistema a percorso costruito andrebbe bene, (cosi' si tiene conto del rating anche in funzione del

vento), anzi a partire dal 2015 (l'ORC finalmente e' stata daccordo)  si puo' perfezionare facendo una

prima classifica fittizia che serve solo a stabilire il valore del vento implicito del vincitore e poi rifare la

classifica a vento fisso (quello trovato in precedenza) applicandolo al resto della flotta. In questo modo

si evita che barche che fanno errori in regata (non siamo in coppa america) vengano danneggiate

ulteriormente perche' "corrono" con un vento implicito che e' lontano da quello reale....



Per le regate lunghe , non a bastone, e' impensabile (secondo me) applicare il percorso costruito...

ed anche applicare un rating tempo su tempo (perche' se manca o diminuisce il vento in alcuni

tratti si finisce per pagare compensi esorbitanti in perccentuale al tempo impiegato in tutta la regata)

in questo caso si dovrebbe applicare nel bene o nel male un semplice rating in secondi / miglio....